Descrizione
La grande esposizione ‘Rimini. Rinascimenti’ al Palazzi dell’Arte, Bellini e Mantegna al Museo della città. E intanto tornano a brillare le mille luci del Ponte di Tiberio, restaurato
Protagoniste d’eccezione del programma di festività di fine anno anche due importanti mostre. Proseguirà fino al 10 gennaio 2027, nella Manica Lunga del Museo della Città, “Il codice della Passione, Bellini e Mantegna allo specchio” dedicata a due capolavori del Rinascimento italiano, mentre i Palazzi dell’Arte ospitano dal 31 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, una nuova, grande, esposizione che raccoglierà il vertice dell'illustrazione italiana, tra cui molti maestri contemporanei riminesi. Dalla radice greca dell'Europa democratica, alla Costituzione, fino alla riflessione sul Cambiamento Climatico, la mostra" Rimini. Rinascimenti. Illustrare il mondo, disegnare il futuro" a cura di Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama, concentra, al suo vertice, lo sguardo su Rimini e il suo arrière pays, sull'antico passato, il presente e il futuro della città Adriatica, da sempre al crocevia della storia e della cultura. Ai Palazzi dell'Arte di Rimini dal 31 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, la grande esposizione d'arte raccoglierà il vertice dell'illustrazione italiana, tra cui molti maestri contemporanei riminesi. Un progetto, con il contributo della Regione Emilia Romagna, nato a Palazzo Madama, Fondazione Torino Musei e prodotto da MondoMostre per il Comune di Rimini
A fare da cornice al cartellone, sarà una città illuminata a festa che quest’anno vedrà per la prima volta il bimillenario Ponte di Tiberio accendersi di una luce nuova grazie all’intervento di pulizia, restauro e nuova illuminazione del monumento simbolo della città. Il progetto di illuminazione, ideato dallo studio Light Company, riproduce di notte il percorso della luce naturale: le sfumature del bianco solare e l'inclinazione reale delle ombre passano dall'alba al mezzogiorno al tramonto in un ciclo continuo, così lento da rivelarsi solo osservando il ponte in momenti diversi della notte. Il monumento diventa un corpo vivo, animato dall'evoluzione della luce del giorno. L'intervento si estende alla Piazza sull'Acqua, con una luce più morbida nei gradoni, e alla passerella pedonale, con un'illuminazione continua che valorizza la nuova illuminazione.