Descrizione
"Resistenza / Resistenze. Quando le immagini parlano più delle parole" è un percorso che invita a riflettere sul significato della libertà, dei diritti umani, della pace e dell'impegno civile attraverso il linguaggio del fumetto, del cinema d'animazione e dell'illustrazione.
In un presente segnato da conflitti, crisi internazionali e profonde trasformazioni sociali, la resistenza assume il significato di una scelta quotidiana: difendere la dignità delle persone, contrastare l'indifferenza, preservare la memoria e immaginare un futuro più giusto. Le immagini diventano così uno strumento potente di racconto e testimonianza, capaci di comunicare emozioni, denunciare le ingiustizie e dare voce a chi troppo spesso rimane invisibile.
Tra gli autori presenti spicca Gianluca Costantini, figura di riferimento del graphic journalism internazionale. La mostra propone una selezione di tavole tratte da alcuni dei suoi lavori più significativi, dedicati ai conflitti contemporanei, ai diritti umani e alle figure che hanno lottato per la libertà e la giustizia.
Accanto a lui, Simone Massi, tra i maggiori autori del cinema d'animazione europeo, presenta un percorso visivo caratterizzato da un segno essenziale e profondamente poetico. Le opere selezionate raccontano la memoria delle comunità, il mondo contadino, le conseguenze della guerra e il valore della speranza, offrendo una riflessione intensa sul rapporto tra storia, identità e umanità.
Uno spazio della mostra è dedicato anche a Scelte. Femminile plurale, volume di graphic journalism che raccoglie le storie di donne che hanno trasformato il proprio lavoro in un impegno concreto al servizio della collettività. Il volume si conclude con una graphic novel dedicata alla fotografa Letizia Battaglia, simbolo dell'impegno civile e della lotta contro la criminalità organizzata.
Completa il percorso espositivo Elena Mistrello, autrice della graphic novel Tracciato Palestina, che racconta la realtà della Cisgiordania attraverso un intenso reportage a fumetti costruito su incontri, testimonianze dirette e osservazione del territorio. Le sue tavole restituiscono uno sguardo umano e sensibile sulla vita quotidiana in una terra segnata dal conflitto, tra sofferenza, resilienza e desiderio di futuro.