Oltre gli orizzonti: da Vienna al Nuovo Mondo | Quartetto Dorè

Oltre gli orizzonti: da Vienna al Nuovo Mondo | Quartetto Dorè
Categoria: Concerto, Musica

Descrizione

Un viaggio musicale tra luci e ombre, memoria e rinascita, in un programma che intreccia la raffinatezza della tradizione classica con suggestioni sonore contemporanee.

Il concerto si apre con il Quartetto n. 14 in sol maggiore K. 387 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto a Vienna nel 1782 e conosciuto con il titolo di “Primavera” per la luminosità del suo linguaggio musicale e la freschezza delle sue melodie. Prima opera del ciclo dedicato a Joseph Haydn, il quartetto rappresenta un momento fondamentale nella produzione cameristica mozartiana, dove il rigore contrappuntistico ispirato a Bach incontra la grazia e l’equilibrio dello stile galante.

Al centro del programma trova spazio Tenebrae di Osvaldo Golijov, una composizione intensa e visionaria che esplora il fragile equilibrio tra bellezza e sofferenza. Ispirato dal contrasto tra i conflitti del Medio Oriente e l’immagine della Terra osservata dallo spazio come un “piccolo punto blu”, il brano rielabora i melismi barocchi di François Couperin trasformandoli in strutture sonore ipnotiche e sospese. Una meditazione musicale sul dolore, sulla distanza e sulla possibilità di una nuova armonia.

A chiudere il concerto è il Quartetto n. 12 in fa maggiore op. 96 “Americano” di Antonín Dvořák, una delle pagine più amate del repertorio cameristico. Composto nell’estate del 1893 durante il soggiorno del compositore a Spillville, nell’Iowa, il quartetto racchiude il dialogo tra la nostalgia per la terra natale boema e l’entusiasmo per i colori, i ritmi e le tradizioni del Nuovo Mondo.

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