Descrizione
Nell’ambito della rassegna “Il Trebbo in musica”
A oltre dieci anni dal primo incontro con il personaggio creato da Stefano Benni, Ambra Angiolini torna a interpretare W, protagonista di uno dei monologhi più originali e visionari della drammaturgia contemporanea. Dopo averle dato voce e corpo per diverse stagioni sotto la regia di Giorgio Gallione, l’attrice riporta oggi in scena questo intenso lavoro, firmandone anche la regia.
Il ritorno di W rappresenta per Ambra Angiolini anche un omaggio speciale a Stefano Benni. Come racconta l’artista, la scelta di riprendere questo spettacolo nasce dal desiderio di rendere ancora vivo il pensiero dello scrittore e di riportare sul palco un testo che, a distanza di anni, appare ancora più attuale. Se un tempo la storia raccontava una donna che aveva perso il senno, oggi diventa il ritratto di un mondo che sembra aver smarrito ogni equilibrio.
La vicenda prende avvio quando, al risveglio, la signorina W scopre di non essere più completa. Ha perso ricordi, affetti e frammenti fondamentali della propria identità: il nonno Wilfredo, il fidanzato Wolmer, l’amica Wilma, il coniglio Walter dell’infanzia e tutte quelle “W” che avrebbero potuto renderla una donna pienamente realizzata. Da quel momento inizia un viaggio surreale e poetico alla ricerca della parte mancante di sé, di quella “V” capace di restituirle la forma originaria.
Circondata da una simbolica distesa di macerie e materiali di scarto, immagine di un mondo frammentato e soffocato dai propri rifiuti, W affronta una ricerca che diventa metafora della condizione contemporanea. Tra ironia, satira, emozione e riflessione, il testo invita il pubblico a interrogarsi sul significato dell’identità, della memoria e della possibilità di ricomporre ciò che è andato perduto.
Un monologo intenso, visionario e profondamente attuale, che unisce la forza della scrittura di Stefano Benni al talento interpretativo di Ambra Angiolini, in un racconto capace di parlare con lucidità e sensibilità al nostro presente.