Descrizione
Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, in occasione di Cara Forlì, in Piazza Saffi sarà presente il gazebo di Vai Liscio della Regione Emilia-Romagna, curato dall’Agenzia di Comunicazione BAM in collaborazione con Materiali Musicali. L’iniziativa è dedicata alla raccolta di testimonianze, fotografie, video, registrazioni, locandine, programmi di sala, spartiti, copertine di dischi, ricordi personali e familiari e altri materiali legati alla storia del liscio emiliano-romagnolo.
La raccolta rientra nel percorso avviato dalla Regione Emilia-Romagna per l’analisi e la valorizzazione del Liscio e delle musiche da ballo popolari dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un dossier di candidatura per l’inserimento del Liscio nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Il progetto parte dalle persone e dalle loro esperienze: memorie di balere, fotografie di famiglia, strumenti musicali, abiti, dischi, manifesti e racconti costituiscono infatti una parte importante della storia di questa tradizione.
Sempre sabato 5 settembre, il programma di Cara Forlì proporrà un appuntamento dedicato alle nuove generazioni del liscio con la consegna del Premio Liscio nella Rete, riconoscimento promosso dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti. Quest’anno il premio sarà assegnato al violinista forlivese Enrico Sabbatani, quindicenne, studente del Liceo Musicale A. Canova di Forlì e dell’Istituto Musicale Angelo Masini.
Enrico Sabbatani ha iniziato il proprio percorso musicale con la chitarra classica e dal 2024 studia violino presso l’Istituto Musicale Angelo Masini. Dalla fine del 2025 fa parte dell’Orchestra Giovanile A. Masini e nel 2026 è entrato nell’organico dei Santa Balera, partecipando a concerti e iniziative dedicate alla promozione del liscio romagnolo. Sul palco di Cara Forlì eseguirà “Mezzogiorno di Secondo Casadei”, brano con cui ha già ottenuto apprezzamenti durante le precedenti esibizioni.
Il Premio Liscio nella Rete è stato assegnato negli anni a giovani musicisti e formazioni che hanno contribuito al ricambio generazionale del liscio, tra cui le Emisurela, i Santa Balera e il duo composto da Nicolò Quercia e Carlotta Marchesini. Il riconoscimento rivolto a Enrico Sabbatani si inserisce quindi nel percorso di valorizzazione dei giovani interpreti che si avvicinano alla musica da ballo romagnola.
A Cara Forlì sarà inoltre protagonista La Storia di Romagna, orchestra nata nel 1981 al Centro Internazionale Ca’ del Liscio di Ravenna per iniziativa di Vincenzo Nonni, allora direttore della struttura e ambasciatore della musica romagnola. L’idea di creare un’orchestra dedicata al repertorio di Secondo Casadei era stata suggerita a Nonni da Raoul Casadei, con l’intento di mantenere vivo il repertorio e lo stile musicale legati alla tradizione del grande autore romagnolo.
Nel corso dei suoi 45 anni di attività, La Storia di Romagna ha mantenuto al centro del proprio repertorio la musica folkloristica romagnola, affiancandola a una selezione di ballabili internazionali. L’orchestra si presenta oggi con una formazione di sette elementi composta da Roberto Ruffilli ai saxofoni, Vainer Rossi alla batteria, Luca Piva al basso, Lorenzo Laricchia alla fisarmonica e tastiere, Gianpiero Bocchini alla chitarra, Riccardo Monti a clarinetti e saxofoni e Anna De Leo al violino.
La presenza di La Storia di Romagna a Cara Forlì si lega così al tema della memoria musicale e alla continuità di una tradizione che attraversa diverse generazioni. La musica da ballo romagnola, infatti, non è soltanto un repertorio musicale, ma comprende luoghi, orchestre, balli, feste, strumenti, fotografie e ricordi che nel tempo hanno costruito una parte della cultura popolare del territorio.
Cara Forlì, il 5 e 6 settembre, riunirà quindi memoria e nuove generazioni del liscio, con la raccolta di materiali destinati al percorso di candidatura UNESCO, il riconoscimento a un giovane musicista e la celebrazione dei 45 anni di attività de La Storia di Romagna.