Descrizione
Si svolgerà a Ravenna, tra il 24 e il 26 luglio 2026, la prima edizione del Festival di storia e geopolitica “Atlanti del Presente – Adriatico | Mediterraneo | Mondo”. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Casa di Oriani e Pandora Rivista insieme a Comune di Ravenna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di Curti.
La rassegna è incentrata sul ruolo e sull’identità storica, geografica e culturale di Ravenna come crocevia tra terre e mari e tra Oriente e Occidente. Il Festival nasce quindi come occasione per rileggere il passato e per provare a immaginare il futuro del rapporto tra Ravenna e l’Adriatico e, per questo tramite, tra l’Italia e il mondo.
“Atlanti del Presente” prevede incontri pubblici a ingresso gratuito, tra lezioni e dialoghi. Gli appuntamenti pomeridiani si terranno presso il MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna, mentre gli incontri serali si svolgeranno allaperto in Piazza San Francesco.
Il programma è articolato come segue.
Venerdì 24 luglio si terrà l’apertura pomeridiana alle 17.30, al MAR, con gli storici Alessandro Vanoli e Francesca Canale Cama su “Il Mediterraneo e l’Oriente”. In serata, alle 21.15, in piazza San Francesco, dopo i saluti istituzionali è prevista una lectio di Lucio Caracciolo, direttore di «Limes», dal titolo “Medioceania, il nome segreto dell’Italia”.
Sabato 25 luglio alle 17.30, sempre al MAR, si terrà un dialogo tra Michele Marchi e Luigi Mascilli Migliorini su “Ravenna, crocevia tra terra e mare”. L’incontro serale, alle 21.15, in piazza San Francesco, vedrà l’americanista Mario Del Pero a confronto con Marcella Cocchi, caporedattrice di «Quotidiano Nazionale», su “L’Europa e il buio americano”.
Domenica 26 luglio la sessione pomeridiana, sempre alle 17.30, al MAR, sarà dedicata a “Mondi mediterranei: conflitti e incontri” con Antonio Musarra e Francesca Roversi Monaco. La chiusura della rassegna, alle 21.15, in piazza San Francesco, sarà affidata ad una conversazione con lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini a partire dal suo libro Lo Zar (Einaudi), dedicato alla figura di Vladimir Putin.