Descrizione
Programma
A ventidue anni di distanza da Medley, l’album che nel 2004 segnò una delle tappe più significative della
carriera degli Alti & Bassi, il quintetto vocale milanese presenta Medley 2, il suo nono album. Un vero e
proprio “sequel”, la naturale evoluzione di un progetto che continua a dimostrare l’attualità e la forza
espressiva del medley a cappella. Ne raccoglie sette dedicati ad alcuni dei più grandi protagonisti della
musica italiana e internazionale del Novecento.
Vincitori del Premio Quartetto Cetra nel 1998, gli Alti & Bassi non potevano che aprire questo nuovo viaggio
con un tributo al leggendario Quartetto Cetra, autentico punto di riferimento artistico del gruppo fin dagli
esordi. Un influsso così profondo da indurre la critica, negli anni, a definirli “eredi dei Cetra”.
La sezione dedicata alla musica italiana prosegue con il nuovissimo medley dedicato a Ornella Vanoni e con
quello sulle indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone, negli ultimi anni tra i momenti più
applauditi dei concerti del gruppo.
Il percorso internazionale attraversa invece alcuni dei repertori più iconici della musica contemporanea: dal
rhythm & blues americano con “Alti & Bluesy”, al rock’n’roll di Elvis Presley, dall’universo dei Queen fino a
Sting, omaggiato in un medley scritto appositamente per gli Alti & Bassi da Ciro Caravano dei Neri per Caso.
A completare il programma torna inoltre uno dei brani più amati dal pubblico, il medley dedicato ai classici
Disney, tratto dal primo “Medley” del 2004. Pur non facendo parte del nuovo album, rappresenta un ideale
ponte tra passato e presente e contribuisce a delineare uno spettacolo che è ormai la cifra distintiva degli
Alti & Bassi. Con “Medley 2”, il quintetto propone un viaggio musicale che attraversa epoche, generi e stili,
trasformando ogni medley in una narrazione sonora. Un progetto che conferma la vocazione degli Alti &
Bassi alla sperimentazione armonica e alla contaminazione dei linguaggi, dimostrando come il confine tra
musica colta e musica leggera sia, in realtà, molto più sottile di quanto si possa immaginare.